K.Ōtomo, Akira (1988) Più che un classico, un cult assoluto. Akira rappresentò, nel lontano 1988, la presa di consapevolezza per noi occidentali che i cosiddetti “cartoni” giapponesi non erano solo i robottoni giganti di Goldrake e Mazinga ma un’autentica forma d’arte che poteva parlare anche agli adulti di questioni essenziali…
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Nella Chinatown di Carpenter i fantasmi non fanno paura
J.Carpenter, Grosso Guaio a Chinatown (1986) Quel film è stato il mio omaggio all’amore che provavo verso la cinematografia di Hong Kong. Il pubblico si è diviso: qualcuno lo ha amato, qualcun altro lo ha odiato, di sicuro non si è trattato di un successo commerciale. Dichiarazione eufemistica: per la…
“Mi chiamo John Ford. Faccio western”
J.Ford, Sentieri Selvaggi (1956) Non può certo mancare, in questa disorganica e molto personale proposta delle “storie che restano”, il cinema western, il genere che ha fatto la storia del cinema classico; e, tra i western, non poteva mancare il più complesso e citato tra i film di chi di…
Robbie il Robot, un Calibano sul pianeta dell’inconscio
F.M.Wilcox, Il PIaneta proibito (1965) Gli anni ’50 del secolo scorso in America furono il decennio in cui la fantascienza al cinema esplose letteralmente, producendo decine di titoli e autentici cult, complice anche la guerra fredda con l’ossessione e la fobia del “pericolo rosso”, immediatamente e facilmente traducibile nella metafora…
Il suono della paranoia: “La Conversazione” e il cinema della New Hollywood
F.F.Coppola, La Conversazione (1974) Considerato dallo stesso Coppola il più riuscito tra i suoi film, La conversazione è la storia di Harry Caul (Gene Hackman, qui in una memorabile interpretazione), investigatore privato esperto in intercettazioni telefoniche e sonore che si trova (per la prima volta in dissidio con la propria…
Non date da mangiare alle piante!!!
R.Corman, La Piccola Bottega degli Orrori (1960) Piccolo gioiello di black humour e comicità demenziale, The Little Shop of Horrors è la pellicola che ha fatto spiccare il volo alla carriera di Roger Corman, regista, produttore e attore, nume tutelare dei B-movies dell’orrore per quasi un trentennio, dalla metà degli…
L’anabasi dei Warriors nella notte di NYC
W.Hill, I Guerrieri della Notte (1979) Nel marzo dell’anno scorso è tornato per una settimana nelle sale, completamente restaurato dalla Cineteca di Bologna (che il dio di tutti i cinefili l’abbia in gloria!!!) nella sua versione originale: un cult assoluto, uno dei film-manifesto della New Hollywood che ha segnato profondamente…
Sulla Luna con Méliès, il Mago del Fantastico
G.Méliès, Viaggio sulla Luna (1902) Una certa vulgata, ormai superata, sulle origini della Settima Arte, contrapponeva le realistiche “vedute animate” dei fratelli Lumière al “cinema delle attrazioni” di Georges Méliès, un’autentica “fabbrica delle illusioni” costruita in studio, con fondali dipinti a mano e, soprattutto, con l’utilizzo di quelli che oggi…
“Rashomon”, quando l’Europa scoprì un altro cinema
A.Kurosawa, Rashomon (1950) Quando, nel 1951, Rashomon vinse il Leone d’Oro a Venezia, il cinema orientale, e quello giapponese in particolare, erano considerati in Europa rappresentativi di una cultura esotica e lontana dal gusto occidentale; l’anno dopo, l’Academy gli assegna l’Oscar come migliore film straniero. Cos’era successo nell’arco di due…
Zelig, l’uomo che voleva essere tutti gli uomini
W.Allen, Zelig (1983) Un’opera che vale più di dieci saggi di storia del Novecento. La trama del film, anzi del mockumentary, di Allen è nota: tra gli anni ’20 e ‘30 a New York fa scalpore la vicenda di un uomo, Leonard Zelig (Woody Allen), affetto da una strana malattia…
