G.Rubin, The Turnglass (2023) Qualcuno sa cos’è un libro tête-bêche? È un libro che contiene due testi (nel nostro caso, due romanzi) che si possono leggere nell’ordine che si preferisce semplicemente rovesciando il volume: è un tipo di artefatto che prediligevano i rilegatori nell’Ottocento, che cucivano insieme due fascicoli a…
Categoria: le storie lette
Le sette vite di Alula alla ricerca dell’amore perduto
A.Landragin, Storie di due anime (2018) Esordio brillante che si distingue per la particolare struttura narrativa, Storia di due anime è superficialmente ascrivibile al genere dei game-books, quei libri la cui lettura può essere condotta attraverso percorsi multipli e non semplicemente secondo la tradizionale scansione lineare, dall’inizio alla fine (“il…
Alle origini di un’epopea criminale: nella mente del serial-killer
S.Stevens, Io ti troverò (1979) Scrittore di crime “incondizionatamente” consigliato dal maestro Stephen King, Shane Stevens ha lasciato una manciata di romanzi, tra cui questo Io ti troverò (By Reason of Insanity, 1979) che secondo la critica avrebbe inaugurato la figura del serial killer in letteratura. Nume tutelare di scrittori…
Viaggio iniziatico nelle tenebre del cuore imperialista
J.Conrad, Cuore di Tenebra (1899) (Rileggere Heart of Darkness 50 anni dopo il Vietnam) Polacco di origini ma inglese di lingua (parlata e scritta), Joseph Conrad non è stato solo uno dei grandi della letteratura del Novecento ma, forte anche della sua esperienza di comandante di battelli commerciali in Africa,…
Prendere posizione per poterci dire umani
G.Greene, L’Americano tranquillo (1955) Di Graham Greene, della sua importanza nella letteratura del Novecento, del suo lavoro nel servizio segreto inglese ho già detto qualcosa qui sul blog. L’americano tranquillo costò a Greene critiche feroci di antiamericanismo per come lo scrittore trattò il ruolo della CIA in Vietnam ben prima…
Vostro Onore, chiedo clemenza: io non sono io!
P.Flamm, Io? (1926) Che intrigante mistero questo breve romanzo, enigmatico e impenetrabile quanto basta per incuriosire il lettore alle prese con un autore “relegato alle note a piè di pagina” (così la postfazione) della letteratura tedesca del Novecento: Peter Flamm (1891-1963), pseudonimo di Erich Mosse, ebreo berlinese, medico psichiatra specializzato…
Il sogno del prigioniero, l’incubo totalitario
Sarban, Il richiamo del corno (1952) Pressoché sconosciuto al grande pubblico, John William Wall affiancò alla carriera diplomatica al servizio della Corona inglese quella di scrittore, seppure limitata ad un pugno di racconti e al romanzo The Sound of His Horn, pubblicati sotto lo pseudonimo di Sarban (“carovaniere” in lingua…
Storie (anche) improbabili dal ‘Nam
T.O’Brien, Le storie che portiamo (1990) Tutti portavano fantasmi. *** Per il “New York Times” è uno dei libri del secolo: finalista del premio Pulitzer, Le cose che portiamo è l’altro imprescindibile libro da leggere sulla guerra in Vietnam insieme a Dispacci di Michael Herr. O’Brien è uno scrittore, non…
La solitudine dello scrittore irregolare: Michele Mari e il romanzo iperletterario
M.Mari, La stiva e l’abisso (1992) senza dimenticare J.Conrad, La Linea d’Ombra (1916) e H.Melville, Benito Cereno (1855) *** La stiva e l’abisso è il terzo romanzo di Michele Mari, milanese, classe 1955, autore ormai di culto per i suoi (pochi) lettori e, insieme a Antonio Moresco e Walter Siti,…
L’opera seconda di un formidabile genio: il “post-postmodernismo” di D.F.Wallace
D.F.Wallace, La Ragazza dai capelli strani (1989) Enfant prodige della letteratura americana a cavallo di due secoli, morto suicida a soli 46 anni, David Foster Wallace (1962-2008) ha lasciato dietro di sé tre romanzi (di cui l’ultimo incompiuto), decine di racconti, interventi critici, saggi su televisione e costume, esilaranti reportage,…
