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Le sette vite di Alula alla ricerca dell’amore perduto

Posted on 28 Febbraio 202628 Febbraio 2026 By Lucio Celot

A.Landragin, Storie di due anime (2018)

Non ho scritto questo libro.

L’ho rubato

Le nostre anime non sono forse

costantemente protese le une verso le altre,

alla ricerca della libertà di scambiarsi?

Come tutti gli uomini di Babilonia,

sono stato proconsole; come tutti, schiavo;

ho conosciuto anche l’onnipotenza, l’obbrobrio, le carceri

(J.L.Borges, La lotteria a Babilonia)

Esordio brillante che si distingue per la particolare struttura narrativa, Storia di due anime è superficialmente ascrivibile al genere dei game-books, quei libri la cui lettura può essere condotta attraverso percorsi multipli e non semplicemente secondo la tradizionale scansione lineare, dall’inizio alla fine (“il tedio della narrazione lineare”, diceva G.Greene). Trattandosi, inoltre, di un romanzo che ruota attorno ad un altro libro, un misterioso e inedito manoscritto di Baudelaire, Storia di due anime è, oltre che un divertissement, anche una riflessione metaletteraria e narratologica che lancia una sfida stimolante per il lettore, chiamato ad affrontare un livello di complessità narrativa inconsueto.

            Landragin (stesso nome dell’autore), un rilegatore parigino, riceve dalla Baronessa Ellingham, collezionista di libri rari e introvabili, l’incarico di rilegare tre testi in suo possesso che vuole riunire in un unico volume: è talmente gelosa di queste rarità da farsi promettere dal rilegatore che non li leggerà. Quando, però, la Baronessa muore improvvisamente, forse assassinata e con gli occhi cavati, il rilegatore si ritiene libero dalla promessa e legge i tre testi. Ne rimane talmente affascinato e turbato che decide di pubblicarli, avvertendo il lettore che si tratta, appunto di un “libro rubato”. Quali sono i tre misteriosi testi?

***

L’educazione di un mostro: uno manoscritto inedito e in prima persona nel quale Charles Baudelaire racconta della sua esperienza durante l’esilio volontario in Belgio. Investito da una carrozza, viene curato e assistito nella casa di una sconosciuta che però dimostra di sapere molte cose sulla vita del poeta…

***

La città fantasma: a Parigi, nel 1940, un profugo ebreo di nazionalità tedesca, forse il filosofo Walter Benjamin (mai nominato), si innamora di Madeleine mentre i nazisti stanno per entrare nella città. La ragazza chiede all’uomo, che anche in questo secondo testo ha la funzione di narratore in prima persona, un favore molto particolare: acquistare, al suo posto, un manoscritto di Baudelaire ad una vendita all’asta…

***

I racconti dell’albatro: Alula è una ragazza che vive in una sperduta isola del Pacifico i cui abitanti sono in grado di praticare lo “scambio”, una forma di metempsicosi tra viventi, durante i quali le due anime si scambiano i corpi e, nel caso che a praticarla siano i più esperti, possono mantenere i ricordi di entrambe le vite. Ogni scambio deve “tornare indietro”, cioè ripristinare le identità, pena lo sprofondare del mondo nel caos. Alula, che ha la facoltà di ricordare tutti gli scambi, racconta del suo tormentato amore con Koahu che, invece, dimentica tutte le esperienze di metempsicosi…

Alex Landragin

            Storia di due anime può essere letto normalmente, in modo lineare, come una raccolta di tre racconti distinti tra loro oppure secondo la cosiddetta “sequenza della Baronessa”, saltando in modo discontinuo da un capitolo all’altro secondo le indicazioni lasciate dalla nobildonna: così facendo, il libro non è più una sequenza di tre racconti diversi ma un romanzo organico che rivela come i tre manoscritti siano, se opportunamente manipolati e “montati”, un’unica storia, tenuta insieme dalla misteriosa facoltà degli isolani di Oaeetee di praticare lo scambio metempsichico. Certamente ispirato ai racconti La lotteria a Babilonia e Funes o della memoria di Borges, al di là della sua particolare struttura narrativa il libro di Landragin ci parla di tempo, identità, memoria, irruzione del caso nell’ordine del mondo (la Legge di Oaeetee: “non c’è scambio che possa compiersi senza tornare indietro”) e di tutte le sfide che le nostre anime devono affrontare quando “cercano” altre anime con cui ritrovarsi: è questo il karma di Alula e Koahu che si rincorrono lungo tre secoli, l’una consapevole del tempo che passa e delle vite che ha vissuto, l’altro ignaro e incredulo ad ogni nuovo incontro con l’amata che non ricorda nemmeno più. Un libro che è al contempo una storia d’amore, un romanzo gotico, una crime story (c’è un serial killer che ammazza chi si interessa al manoscritto di Baudelaire e gli strappa gli occhi, specchio dell’anima…), un fantasy che gioca con le dimensioni del tempo e dello spazio, un romanzo storico e più di tutti questi generi assieme; inqualificabile. Strano…e mi è piaciuto così.

Alex Landragin, Storia di due anime, TEA 2024

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