Skip to content
lucio celot visioni, letture, immaginario
le Storie che restano le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

  • Home
  • le storie lette
    • libri
    • graphic
  • le storie viste
    • cinema
    • serie Tv
  • le storie del Re
  • Chi sono
le Storie che restano
le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

Il futuro è già qui ma è decisamente preoccupante…

Posted on 16 Marzo 202616 Marzo 2026 By Lucio Celot

Inverso – The Peripheral (USA 2022)

Mettete insieme William Gibson (fondatore del cyberpunk e autore del romanzo da cui è tratta la serie), Jonathan Nolan (scrittore, sceneggiatore e ideatore delle trame dei film del fratello Cristopher) e i produttori di Westworld (cancellata dopo la quarta stagione) e otterrete The Peripheral, serie tv di sci-fi che tenta di rinfrescare, con risultati non sempre convincenti, temi come la realtà virtuale, la simulazione, il viaggio nel tempo, il trasferimento di coscienza e tutto il repertorio caro non solo a Gibson ma anche a Bruce Sterling e agli scrittori del cosiddetto Mirrorshades Movement (tutti raccolti un una recente antologia). Non mancano, ovviamente, i riferimenti al cinema, tanto più inevitabili non solo per una questione di mero citazionismo (la quadrilogia di Matrix, Johnny Mnemonic, Il Tagliaerbe, Black Mirror, etc.) quanto per la necessità di essere al passo con un tempo, il nostro, in cui si fa un gran parlare del Metaverso (qualunque cosa sia) come nuova frontiera della realtà aumentata.

            Se la serie suscita delle perplessità, queste sono da addebitare innanzitutto alla trama, complessa (per non dire contorta) e complicata come poche (e per questo è consigliata una visione in modalità binge watching per non perdere il filo): nella realtà del 2032 i fratelli Flynne e Burton Fisher sbarcano il lunario in una cittadina dell’America rurale testando versioni beta di videogiochi immersivi, nei quali Flynne è talmente brava da sostituire spesso il fratello quando i livelli di gioco da superare sono particolarmente complicati. Quando un giorno viene recapitato a casa dei fratelli un visore di nuova generazione da una misteriosa azienda colombiana, la ragazza la prova immediatamente, scoprendo però che la Londra del 2099 in cui si trova non è una costruzione virtuale, ma è la vera Londra del futuro in cui la coscienza di Flynne, supportata da un androide costruito a sua immagine e somiglianza (la “periferica” del titolo), si muove e incontra altri personaggi, tra cui Wilf, un giovane alla ricerca della sorella Aelita. La Londra del 2099 è stata distrutta, come (presumibilmente) tutto il resto del mondo, da una concomitanza di eventi cataclismatici (epidemie, crisi economiche, instabilità climatiche, guerre nucleari e altre amenità…non vi dicono nulla???) ironicamente chiamata dai sopravvissuti Jackpot. Da questa linea temporale qualcuno cercherà di uccidere Flynne e il fratello, che evidentemente durante le loro scorribande spazio-temporali hanno visto o fatto qualcosa che mette in pericolo gli interessi economico-finanziari e tecnologici delle élite che governano il mondo che verrà. Si aggiunga il villain di turno che la fa da padrone nel piccolo centro dove i due fratelli vivono insieme alla madre malata e si avrà il contesto (quasi) completo su quale è costruita la trama.

            L’ambientazione della prima linea temporale è il 2032: dunque, è già futuro ma è un futuro molto vicino a noi, in cui le condizioni socio-economiche di vita non sono migliorate ma sono rimaste più o meno quelle dell’attuale America rurale post-trumpiana, quella dei forgotten men (di cui ho già parlato qui) che si arrabattano per sbarcare il lunario senza molte speranze di un cambiamento in meglio. È decisamente questa la parte migliore di Inverso (qui la recensione su cinefilos.it), in cui la serie ci parla dell’oggi e dei suoi sconfitti: il fratello Burton e i suoi amici reduci dal fronte (non sappiamo quale, ma si pensa subito all’Iraq o all’Afghanistan), connessi da collegamenti aptici neurali sottopelle che consentono loro di agire come un unico organismo in caso di pericolo; gli scagnozzi violenti dell’eminenza criminale della cittadina, Corbell Pickett, sceriffo compreso; la madre malata terminale dei due fratelli, colpita da cecità e alla disperata ricerca di una cura. A questo quadro desolante ma concreto nella sua tragicità si contrappone l’altra linea temporale, quella della Londra del 2099, cupa, futuribile e magnificamente immaginata e costruita dagli sceneggiatori, che costituisce la parte più propriamente cyberpunk della vicenda e che piacerà agli appassionati del genere con tutto il suo armamentario tecnologico (c’è un po’ di tutto, da Blade Runner con i suoi androidi a Minority Report con l’invasività oppressiva del Potere fino a Real Player One di Spielberg).

            Ecco, limiti e pregi della serie stanno in questo dualismo che la contraddistingue ma che non trova il giusto equilibrio tra le parti: se da un lato il lavoro di divulgazione dei temi di Gibson e della sua visione inquietante del futuro danno una salutare scossa al superficiale entusiasmo con cui guardiamo alle nuove tecnologie VR, dall’altro la vicenda appare troppo dispersiva e sfilacciata, non si fa seguire facilmente anche dai più attenti, le dinamiche dei rapporti tra i personaggi non sono sempre chiare: come si dice, c’è troppa carne a cuocere e quello che si vede ha ben poco di nuovo. Peccato, l’occasione era ghiotta ma è andata in parte perduta.

Inverso (The Peripheral), USA 2022

Stagione 1 (ep.1-8)

Distribuzione: Amazon Prime Video

***

Qui l’approfondita recensione sulla rivista online “Quaderni d’Altri Tempi”

le storie viste serie Tv Amazon Prime VideocyberpunkLucio Celotsci-fiThe Peripheral

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Related Posts

le storie viste

Anna e il cuore truffaldino del sogno americano

Posted on 16 Marzo 202616 Marzo 2026

Inventing Anna (USA 2022) Tratta da una storia vera e dall’articolo di Jessica Pressler How Anna Delvey Tricked New York’s Party People, Inventing Anna è stata la miniserie Netflix in lingua inglese più vista dopo Squid Game. È la storia di Anna Sorokin, alias Anna Delvey, che tra il 2013…

Read More
cinema

Japanese Ghosts from Internet

Posted on 29 Gennaio 202629 Gennaio 2026

K.Kurosawa, Pulse-Kairo (2001) Ho già fatto altrove qualche accenno alla tradizione giapponese del kwaidan, le storie di fantasmi (gli yokai) e demoni che, sempre presenti nella cinematografia nipponica (Racconti della luna pallida d’agosto, Kwaidan, Onibaba), hanno ritrovato nuova linfa nel J-horror, il genere che ha maggiormente contribuito non solo al…

Read More
le storie viste

Lo Xenomorfo e la Corporation: una lettura anticapitalista della saga di Alien

Posted on 4 Gennaio 202610 Ottobre 2026

Alien: Earth (USA 2025) La cronologia della saga si estende dal 2092 (Alien: Earth) fino al 2381 (Alien: La Clonazione), passando attraverso Prometheus (2093) e Alien: Covenant (2104), il cult Alien (2122), il midquel Alien: Romulus (2142), senza dimenticare l’epico Aliens: scontro finale (2179) e Alien3 (2179). Non appartengono al…

Read More

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • “Chinatown”, crepuscolo e resurrezione della detective’s story
  • “Drive”, favola contemporanea in forma di neo-noir
  • “Tempo di uccidere”: anatomia di un’autoassoluzione
  • Basel e Yuval, dittico di resistenza per una Palestina libera
  • Nouvelle Vague: il cinema prima di diventare Storia
  • “Sul lido putrido di Plutone”: vent’anni dopo, il ritorno di Jack Viaggiante
  • L’incredibile storia di Jack Viaggiante che flippò nei Territori
  • Il corpo e il sangue di Carrie: così iniziò l’esplorazione dell’Incubo Americano
  • Così fa il Re
  • Prima di Hitchcock, c’era Wilkie Collins

Adelphi Agatha Christie Alan Moore Amazon Prime Video anime AppleTv b-movies Charlie Kaufman classici da rivedere Corto Maltese crime dark fantasy DC Comics Disney+ distopie Dracula&Co Graham Greene Hideo Nakata horror Hugo Pratt I mondi incantati di Miyazaki J-horror John Carpenter kwaidan L'incubo di Hill House letteratura Lucio Celot Medioriente Michel Foucault Mike Flanagan Milo Manara Mubi neo-noir Netflix New Hollywood noir P.K.Dick sci-fi Sherlock Holmes Shirley Jackson Sky Sky Atlantic spy-story Stephen King Studio Ghibli The Haunting Trilogia dell'Apocalisse Vietnam War 50th war movies western

  • Ottobre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025

Siti amici

  • Pausa Caffè Pansini — blog del Liceo Pansini di Napoli
  • Carmilla — letteratura e cultura d'opposizione
  • Ondacinema — webzine cinematografica
  • Wired Italia — scienza, immaginario, cultura
  • Rollingstone Italia — news su musica, cinema, tv
  • Lipperatura — il blog di Loredana Lipperini
  • Giap — il sito ufficiale di WuMing
  • Fumettologica — fumetti e mondi pop
  • Cineteca di Bologna — conservare il patrimonio cinematografico
  • Quinlan — rivista di critica cinematografica
  • Seriangolo — le serie tv da non perdere

Questo blog è un sito amatoriale, non è una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Alcune delle immagini presenti nel blog sono prese dal web.
I copyright appartengono ai rispettivi proprietari.
Se ritieni che qualche contenuto debba essere rimosso, contattami tramite mail a luciocelot62@gmail.com.
Non sono responsabile del contenuto dei siti collegati tramite link, che potrebbe variare nel tempo.

© 2026 Le storie che restano
Il sito rispetta la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Privacy Policy – Cookie Policy

Visitatori

000289
Total Users : 289
Powered By WPS Visitor Counter

©2026 le Storie che restano | WordPress Theme by SuperbThemes