Skip to content
lucio celot visioni, letture, immaginario
le Storie che restano le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

  • Home
  • le storie lette
    • libri
    • graphic
  • le storie viste
    • cinema
    • serie Tv
  • le storie del Re
  • Chi sono
le Storie che restano
le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

Dimmi, Fedele Lettore, quanta follia si annida nella tua vita???

Posted on 3 Gennaio 202617 Febbraio 2026 By Lucio Celot

Scrivere racconti non è così facile come leggerli

(S.King)

Chiunque apprezzi un buon prodotto,

specialmente chi ama sempre un po’ di buon King,

dovrebbe dare un’occhiata a Tutto è fatidico.

(recensione di “People”)

King non è un mero autore di genere,

e gli facciamo un cattivo servizio anche solo pensandolo,

nonostante gli accademici

che lo considerano poco più di un outsider.

(G.Beham, Il grande libro di SK)

C’è un po’ di tutto in questa raccolta di King del 2002, dal racconto di gangster (La morte di Jack Hamilton) che rielabora il mito negativo di Dillinger, al classico incontro con il diavolo in persona che segna il passaggio dall’infanzia all’adolescenza del giovane protagonista (L’uomo vestito di nero) fino ad una rilettura del perturbante Ritratto di Wilde che vira nell’horror puro (Il virus della strada va a nord); non manca neppure la consueta e immancabile sortita del Re dentro i meandri della pazzia umana in ben due racconti, Pranzo al “Gotham Café” e il più famoso 1408 (di cui esiste anche la versione cinematografica con John Cusack e Samuel Jackson), ennesima variazione sul tema della camera infestata. La raccolta comprende anche Riding the Bullett – Passaggio per il nulla che King aveva pubblicato originariamente solo online come un esperimento di pratica di scrittura su cui non riponeva troppa fiducia, ricavandone invece, come scrive nell’introduzione, “un’imbarazzante quantità di denaro”.

Tutto è fatidico è un buon modo per avvicinarsi alla narrativa breve del Re per chi non volesse o fosse troppo pigro per affrontare la produzione romanzesca dello scrittore di Bangor. I racconti qui raccolti rappresentano bene l’ampio ventaglio dell’ispirazione kinghiana: ancora oggi troppi lettori, anche quelli più aperti e disponibili, si rifiutano a priori di leggere King perché “non mi piace l’horror” oppure “perché c’è troppa violenza esplicita nelle cose che scrive” o, blasfemia delle blasfemie! “perché uno che vende cinquecento milioni di copie dei suoi libri è troppo popolare per essere un bravo scrittore”. King è un maestro nell’arte del raccontare (“i miei libri sono un osservatorio in tempo reale sulla vita dell’americano medio”, dice in un’intervista), ha progressivamente e brillantemente affinato la tecnica di scrittura (“perché non basta il talento se non è sorretto dal duro lavoro”) facendo proprie le lezioni che ha appreso, fin da bambino, dalla radio, dal cinema, dalla televisione, dai fumetti, in una parola da quella forma di immaginario che siamo soliti riassumere con l’espressione cultura pop (a questo proposito, leggete Danse Macabre, l’autobiografia intellettuale di King dove troverete citate le fonti dell’arsenale dark-fantasy del Nostro).

Pur spaziando tra generi diversi, è possibile individuare il fil rouge che lega tra loro le quattordici “storie nere” nella riflessione di King su predestinazione, libero arbitrio, possibilità di scelta: abbiamo davvero il controllo sulle nostre vite? O siamo tutti eterodiretti? È quello che si chiede Dinky Earnshaw, il protagonista del racconto che dà il titolo alla raccolta, un giovane dotato di poteri psichici particolari che gli permettono di influenzare la realtà (e addirittura uccidere) attraverso simboli arcani che lui stesso disegna senza comprenderne il significato e che invia alle sue vittime tramite mail. Dinky lavora per un’organizzazione misteriosa, il cui scopo è eliminare persone ritenute “malvagie” o dannose per la società. La particolarità di questo incarico è che viene presentato come il lavoro perfetto: Dinky vive in una casa confortevole, non deve preoccuparsi di nulla, e il suo stipendio arriva magicamente e puntualmente senza dover fare altro che inviare le sue lettere fatali. Tuttavia, man mano che la storia procede, emergono dubbi etici e inquietudini: chi decide chi è “malvagio”? Qual è la vera natura del potere di Dinky? E quali le conseguenze morali delle sue azioni? Ma non basta: gli appassionati della saga della Torre Nera apprezzeranno Le piccole sorelle di Eluria, fruibile come racconto autoconclusivo ma parte delle avventure del pistolero Roland. Un’ultima chicca: proprio in queste settimane è uscito in un volumetto di cento pagine Pranzo al Gotham Café nella versione illustrata da Javier Olivares, i cui disegni rendono bene l’atmosfera allucinata e surreale in cui si svolge la vicenda della coppia prossima al divorzio che si incontra per stabilire i termini economici della separazione: viene da chiedersi chi è il più pazzo tra il maître e i due ex-coniugi (l’avvocato è il primo a finire male…). Insomma, in attesa della prossima fatica del Re, leggere e/o rileggere la raccolta è un buon modo per farsi trovare pronti all’appuntamento.

Una sequenza da 1408

E siccome le storie non le inventiamo noi ma sono attorno a noi e spetta allo scrittore afferrarle e farle proprie (“reperti preesistenti da portare in superficie”), King antepone ad ogni racconto una breve spiegazione su come la storia gli si è presentata davanti agli occhi: una coppia che litiga al ristorante, una busta per la mancia in una camera d’albergo, un animale domestico che si affeziona al marito ma sembra odiare la moglie, una svendita da cortile…In ogni caso, è meglio che lo sappiate, il destino ci acchiapperà tutti, magari non oggi e nemmeno domani, ma prima o poi ce lo troveremo davanti quando meno ce lo aspettiamo perché, il Maestro lo sa bene, tutto è fatidico. Uomo avvisato…

Un’immagine di Javier Olivares tratta dall’edizione illustrata di “Pranzo al Gotham Café”

Stephen King, Tutto è fatidico, Sperling&Kupfer 2002

***

Stephen King e Javier Olivares, Pranzo al Gotham Café, Sperling&Kupfer 2024

***

Il film:

1408, regia di M.Håfström, USA 2007 (col., 104’)

le storie del Re le storie lette libri 1408horrorletteraturaLucio CelotStephen KingTutto è fatidico

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Related Posts

graphic

Il graphic novel dei falsi Protocolli dell’orrore

Posted on 6 Gennaio 202610 Ottobre 2026

W.Eisner, Il complotto. La storia segreta dei Protocolli dei Savi di Sion Universalmente riconosciuto come il padre del graphic novel (sarebbe stato lui a utilizzare il termine per la prima volta), l’americano Will Eisner (1918-2005) è stato uno dei Grandi dell’arte sequenziale, come egli stesso amava definire il fumetto, punto…

Read More
le storie lette

La verità è un lusso per pochi: una variazione dickiana sul mito della caverna

Posted on 11 Gennaio 202626 Aprile 2026

P.K.Dick, La Penultima Verità (1964) Oltre all’illusione di realtà, di cui Ubik è, per così dire, il manifesto narrativo, anche l’illusione di potere è uno dei temi prediletti da PKD, già affrontato ne L’uomo nell’alto castello, il suo romanzo più famoso, oltre a essere quello che gli ha conferito la…

Read More
le storie lette

Le sette vite di Alula alla ricerca dell’amore perduto

Posted on 28 Febbraio 202628 Febbraio 2026

A.Landragin, Storie di due anime (2018) Esordio brillante che si distingue per la particolare struttura narrativa, Storia di due anime è superficialmente ascrivibile al genere dei game-books, quei libri la cui lettura può essere condotta attraverso percorsi multipli e non semplicemente secondo la tradizionale scansione lineare, dall’inizio alla fine (“il…

Read More

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • “Chinatown”, crepuscolo e resurrezione della detective’s story
  • “Drive”, favola contemporanea in forma di neo-noir
  • “Tempo di uccidere”: anatomia di un’autoassoluzione
  • Basel e Yuval, dittico di resistenza per una Palestina libera
  • Nouvelle Vague: il cinema prima di diventare Storia
  • “Sul lido putrido di Plutone”: vent’anni dopo, il ritorno di Jack Viaggiante
  • L’incredibile storia di Jack Viaggiante che flippò nei Territori
  • Il corpo e il sangue di Carrie: così iniziò l’esplorazione dell’Incubo Americano
  • Così fa il Re
  • Prima di Hitchcock, c’era Wilkie Collins

Adelphi Agatha Christie Alan Moore Amazon Prime Video anime AppleTv b-movies Charlie Kaufman classici da rivedere Corto Maltese crime dark fantasy DC Comics Disney+ distopie Dracula&Co Graham Greene Hideo Nakata horror Hugo Pratt I mondi incantati di Miyazaki J-horror John Carpenter kwaidan L'incubo di Hill House letteratura Lucio Celot Medioriente Michel Foucault Mike Flanagan Milo Manara Mubi neo-noir Netflix New Hollywood noir P.K.Dick sci-fi Sherlock Holmes Shirley Jackson Sky Sky Atlantic spy-story Stephen King Studio Ghibli The Haunting Trilogia dell'Apocalisse Vietnam War 50th war movies western

  • Ottobre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025

Siti amici

  • Pausa Caffè Pansini — blog del Liceo Pansini di Napoli
  • Carmilla — letteratura e cultura d'opposizione
  • Ondacinema — webzine cinematografica
  • Wired Italia — scienza, immaginario, cultura
  • Rollingstone Italia — news su musica, cinema, tv
  • Lipperatura — il blog di Loredana Lipperini
  • Giap — il sito ufficiale di WuMing
  • Fumettologica — fumetti e mondi pop
  • Cineteca di Bologna — conservare il patrimonio cinematografico
  • Quinlan — rivista di critica cinematografica
  • Seriangolo — le serie tv da non perdere

Questo blog è un sito amatoriale, non è una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Alcune delle immagini presenti nel blog sono prese dal web.
I copyright appartengono ai rispettivi proprietari.
Se ritieni che qualche contenuto debba essere rimosso, contattami tramite mail a luciocelot62@gmail.com.
Non sono responsabile del contenuto dei siti collegati tramite link, che potrebbe variare nel tempo.

© 2026 Le storie che restano
Il sito rispetta la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Privacy Policy – Cookie Policy

Visitatori

000287
Total Users : 287
Powered By WPS Visitor Counter

©2026 le Storie che restano | WordPress Theme by SuperbThemes