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un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

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Guardatevi dal mefistofelico circo di mr.Dark!

Posted on 17 Gennaio 202617 Gennaio 2026 By Lucio Celot

R.Bradbury, Il Popolo dell’Autunno (1962)

Favola nera, racconto di formazione, horror gotico, Il popolo dell’autunno di Ray Bradbury è tutto questo e altro ancora: canto di malinconico addio all’età dell’infanzia, indagine psicologica sulla tenebrosa attrazione adolescenziale per l’età adulta, atto di fede verso la forza salvifica della conoscenza e dei libri. Bradbury, nume tutelare della fantascienza novecentesca con le sue Cronache marziane (1950) e Fahrenheit 451 (1953), scrive un romanzo che si situa a cavallo dei generi per trattare un tema che sarà in seguito abbondantemente ripreso e sviluppato da Stephen King, quello del brat pack, la “banda dei monelli” che, nel confronto con l’orrore e le manifestazioni del Male, si lascia definitivamente alle spalle l’infanzia per fare i conti con la dimensione adulta. Una “poetica dell’infanzia” che accomuna Bradbury non solo a King ma anche ai film di Spielberg e che ha trovato nuova linfa nella serie tv Stranger Things dei fratelli Duffer.

Ray Bradbury (1920-2012) nel suo studio

In verità, nel romanzo di Bradbury i “monelli” sono solo due: Will Halloway e Jim Nightshade, due tredicenni nati nella stessa notte, quella di Halloween a soli due minuti di distanza l’uno dall’altro, ma che più differenti tra loro non potrebbero essere: saggio, pacato e riflessivo Will, esuberante, inquieto e insofferente Jim. La loro amicizia è il frutto di questa complementarità, sono lo specchio inverso l’uno dell’altro, rispettivamente la luce e la tenebra, l’io e l’es, lo Yang e lo Yin; Will vuole godersi tutto il meglio della sua età, Jim ha fretta di crescere, anche perché ha avuto un’infanzia complicata dall’assenza di un padre e se la vuole lasciare alle spalle. Quando a Green Town, la cittadina di provincia in cui vivono, arriva lo strano e inquietante circo “Grande Spettacolo Pandemonio di Mr.Dark”, Jim non sta più nella pelle: vuole provare tutte le attrazioni e vedere gli spettacoli dei Fenomeni del circo, l’Uomo Elettrico, la Galleria degli Specchi, la Giostra, la Strega della Polvere, il Nano e soprattutto lui, Mr.Dark, l’Uomo Illustrato, interamente coperto da tatuaggi e immagini che sembrano vive. Ma il “popolo dell’autunno” che vive nel circo non è quello che sembra: è giunto a Green Town per nutrirsi delle paure e dei desideri più oscuri degli abitanti della comunità, gli stessi Fenomeni non sono altro che donne e uomini che un tempo hanno ceduto alle lusinghe di Mr.Dark e ora sono costretti a servirlo; e la Giostra altro non è che un marchingegno diabolico che, a seconda della direzione in cui gira, aumenta o toglie gli anni a chi ci sale. Così, la maestra di Jim e Will diventa una bambina smarrita e infelice con la mente di un’adulta; e Jim è irresistibilmente attratto dalla Giostra che potrebbe farlo diventare adulto in pochi istanti. Scoperto il segreto del circo, Will e Jim diventano le vittime designate di Mr.Dark, ma sarà il padre di Will, Charles Halloway, un bibliotecario di mezza età, disilluso e intristito da una vita che non è stata quella che sperava ma che ha conservato dentro di sé un’anima sognante, a scoprire con quale arma, la più semplice, insospettata e disarmante, sconfiggere un Male destinato comunque a tornare e ritornare eternamente.

Il trailer del film Something Wicked This Way Comes (J.Clayton, USA 1983)

            Inno all’amicizia e alla solidarietà generazionale, Il popolo dell’autunno è una delle cose migliori scritte da un maestro della fantascienza che, in questo caso, sceglie la strada dell’allegoria fantasy-horror per raccontare un percorso psicologico e spirituale che si esprime con un linguaggio poetico, ricchissimo di metafore e immagini simboliche spiazzanti; Bradbury riesce a comunicare al lettore la magia e il mistero dell’infanzia e dell’adolescenza e, allo stesso tempo, l’atmosfera malinconicamente crepuscolare che è sottolineata dal titolo originale del libro, Something wicked this way comes, “qualcosa di inquietante e malvagio sta per arrivare”. E per Will e Jim non si tratterà solo dello strano circo…

Ray Bradbury, Il popolo dell’autunno, Mondadori 2013 (ed.or. 1962)

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