T.O’Brien, Le storie che portiamo (1990) Tutti portavano fantasmi. *** Per il “New York Times” è uno dei libri del secolo: finalista del premio Pulitzer, Le cose che portiamo è l’altro imprescindibile libro da leggere sulla guerra in Vietnam insieme a Dispacci di Michael Herr. O’Brien è uno scrittore, non…
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Uno scrittore irregolare: Michele Mari e il romanzo iperletterario
M.Mari, La stiva e l’abisso (1992) senza dimenticare J.Conrad, La Linea d’Ombra (1916) e H.Melville, Benito Cereno (1855) *** La stiva e l’abisso è il terzo romanzo di Michele Mari, milanese, classe 1955, autore ormai di culto per i suoi (pochi) lettori e, insieme a Antonio Moresco e Walter Siti,…
L’opera seconda di un formidabile genio: il “post-postmodernismo” di D.F.Wallace
D.F.Wallace, La Ragazza dai capelli strani (1989) Enfant prodige della letteratura americana a cavallo di due secoli, morto suicida a soli 46 anni, David Foster Wallace (1962-2008) ha lasciato dietro di sé tre romanzi (di cui l’ultimo incompiuto), decine di racconti, interventi critici, saggi su televisione e costume, esilaranti reportage,…
MAI scrivere senza sentimento: la “nuova sincerità” di William Vollmann
W.T.Vollmann, Rainbows Stories (1989) Insieme a David Foster Wallace, William Tanner Vollmann è l’autore più rappresentativo di quella generazione: anche lui è scrittore ad ampio spettro, romanziere, saggista, autore di reportage, di racconti, di non-fiction a carattere sociologico e economico, la cui summa di pensiero è rappresentata da un saggio…
“che di tutte brame/sembrava carca ne la sua magrezza”
P.Boileau – T.Narcejac, Le Lupe (1953) Torniamo sulla diabolica coppia di scrittori francesi cui abbiamo già dedicato qui qualche parola, ovvero Pierre Boileau (1906-1989) e Thomas Narcejac (1908-1998), per almeno un quarantennio autori di romanzi apprezzati da critica, pubblico e industria cinematografica. I due avevano un modo molto particolare di…
