Sarban, Il richiamo del corno (1952) Pressoché sconosciuto al grande pubblico, John William Wall affiancò alla carriera diplomatica al servizio della Corona inglese quella di scrittore, seppure limitata ad un pugno di racconti e al romanzo The Sound of His Horn, pubblicati sotto lo pseudonimo di Sarban (“carovaniere” in lingua…
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Storie (anche) improbabili dal ‘Nam
T.O’Brien, Le storie che portiamo (1990) Tutti portavano fantasmi. *** Per il “New York Times” è uno dei libri del secolo: finalista del premio Pulitzer, Le cose che portiamo è l’altro imprescindibile libro da leggere sulla guerra in Vietnam insieme a Dispacci di Michael Herr. O’Brien è uno scrittore, non…
L’opera seconda di un formidabile genio: il “post-postmodernismo” di D.F.Wallace
D.F.Wallace, La Ragazza dai capelli strani (1989) Enfant prodige della letteratura americana a cavallo di due secoli, morto suicida a soli 46 anni, David Foster Wallace (1962-2008) ha lasciato dietro di sé tre romanzi (di cui l’ultimo incompiuto), decine di racconti, interventi critici, saggi su televisione e costume, esilaranti reportage,…
MAI scrivere senza sentimento: la “nuova sincerità” di William Vollmann
W.T.Vollmann, Rainbows Stories (1989) Insieme a David Foster Wallace, William Tanner Vollmann è l’autore più rappresentativo di quella generazione: anche lui è scrittore ad ampio spettro, romanziere, saggista, autore di reportage, di racconti, di non-fiction a carattere sociologico e economico, la cui summa di pensiero è rappresentata da un saggio…
La Verità si vede meglio senza gli occhi
P.Boileau – T.Narcejac, I volti dell’ombra (1953) Anche il lettore più sprovveduto avrà sicuramente presente (se non altro per sentito dire) La donna che visse due volte di Hitchcock del 1955; forse un po’ meno I diabolici di Clouzot del 1958: in entrambi i casi, parliamo di due capolavori assoluti…
