Skip to content
lucio celot visioni, letture, immaginario
le Storie che restano le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

  • Home
  • le storie lette
    • libri
    • graphic
  • le storie viste
    • cinema
    • serie Tv
  • le storie del Re
  • Chi sono
le Storie che restano
le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

Amore e Capitalismo, le due passioni che bruciano vite

Posted on 14 Aprile 202614 Aprile 2026 By Lucio Celot

L.Chang-dong, Burning – L’amore brucia (2018)

Breve ma necessaria premessa storica. Le vicende della Corea del Sud nell’ultimo secolo possono essere grosso modo divise in tre periodi: l’occupazione giapponese dal 1907 alla fine della Seconda Guerra Mondiale; la guerra con la Corea del Nord (1948), la divisione del Paese in due (1952) e il susseguirsi di dittature militari fino al 1991; la fase della democrazia, apertasi nel 1992 con l’elezione di un presidente senza trascorsi militari e il grande balzo in avanti nello sviluppo capitalistico e finanziario. Nell’ultimo ventennio la Corea del Sud è diventata una delle dieci maggiori potenze economiche al mondo, con tutte le conseguenze immaginabili sul piano delle sperequazioni e disuguaglianze sociali: testimonianza critica e feroce di questa crescita esponenziale del capitalismo selvaggio è stata, in tempi recenti, la serie tv Squid Game (2021), un successo mondiale senza precedenti nella storia della televisione; ma vanno citati almeno anche il premio Oscar Parasite (Bong Joon-ho, 2019) con la sua insistente metafora del sopra/sotto a rappresentare la condizione conflittuale tra le classi sociali, e Pietà (2012) del compianto Kim Ki-duk, ritratto violento e disturbante della degradata periferia di Seoul con le sue storie di esistenze precarie.

In Burning (tratto da un racconto di Murakami), il regista sudcoreano (scrittore, nonché ministro della Cultura e del Turismo circa una ventina d’anni fa) Chang-dong mette in scena Amore e Capitalismo, due forze universali, irresistibili e implacabili, che stravolgono le vite di un terzetto (che è, forse, anche un triangolo amoroso) di giovani coreani della capitale. Jongsu si è laureato in scrittura creativa e vorrebbe scrivere il suo primo romanzo, è stato abbandonato dalla madre da piccolo e suo padre è in prigione, lui si arrangia come può tra lavoretti saltuari e ciò che resta dell’azienda agricola del padre; Haemi è una giovane che lavora part-time come ragazza-vetrina davanti ai centri commerciali; infine, Ben è un figlio di buona famiglia, ricco, annoiato, vive nel quartiere bene di Seoul, gira in Porsche e confessa di ingannare il tempo in modo molto particolare, dando fuoco alle serre abbandonate alla periferia della capitale. Dopo un fulmineo flirt con Jongsu, Haemi parte per un viaggio in Africa dove conosce Ben, con cui si ripresenta all’aeroporto quando Jongsu la va a prendere. Inizia così uno strano ménage à trois, ambiguo e non consumato, fatto di cene nel lussuoso appartamento di Ben o di pranzi improvvisati nel casale fatiscente di Jongsu, nel quale Haemi sembra muoversi a suo agio e con disinvoltura, mentre Ben mantiene il suo consueto distacco da tutto e da tutti e Jongsu inizia a essere consumato dalla gelosia e dal rancore nei confronti di Ben (È come un grande Gatsby coreano, ce ne sono molti come lui, dice ad un certo punto). Quando Haemi scompare misteriosamente senza lasciare traccia di sé, la preoccupazione e l’angoscia di Jongsu divengono ossessione e, infine, odio violento verso Ben, che potrebbe essere il responsabile della sparizione della ragazza.

Burning è il ritratto di una generazione segnata dall’impossibilità del lavoro (si veda a proposito l’illuminante recensione su sentieriselvaggi.it) e, dunque, assume un valore che va ben aldilà dei confini nazionali per assurgere a rappresentazione di una condizione giovanile che accomuna i paesi ad alto tasso di capitalismo, in cui le nuove generazioni stentano a trovare un proprio posto nel sistema produttivo, se non a costo di una perenne precarietà e privazione di prospettive stabili. A proposito del cinema di Chang-dong si parla di “poetica dell’intruso” (Il cinema dell’estremo Oriente, 2010), i suoi personaggi sono sempre fuori posto come Jongsu, goffo nel muoversi, incapace di dire la cosa giusta al momento giusto e di confrontarsi con l’altro, sempre sulla difensiva e imbarazzato. Al contrario, Haemi è emblema di leggerezza, è come un fantasma, sfuggente nella sua ingenuità e nella sua ansia di soddisfare la fame di “senso” che la brucia e la divora: ciò che la colpisce di più del suo viaggio in Africa è la danza dei Boscimani (che lei stessa replica agli amici mettendo in scena una pantomima) in cui i “piccoli affamati” diventano “grandi affamati”, desiderosi di conoscere il mistero della vita e del mondo. Tra questi due poli, si insinua (un altro intruso) Ben, con la sua ambiguità, il suo atteggiamento di superiorità e strafottenza verso l’esterno, allo stesso tempo affascinante e sospetto, anche lui bruciato (è il caso di dirlo) dalla brama di dare uno scopo a una vita che gli dà tutto e niente allo stesso tempo.

La peculiarità di Burning sta nella scelta registica di Chang-dong, che non dice e non mostra nulla di ciò che lo spettatore ipotizza e sospetta (Haemi e Ben hanno una relazione? gli indizi che Jongsu trova nel bagno a casa di Ben significano davvero ciò che immediatamente pensa lo spettatore? sarà poi vero che Ben dà fuoco alle serre per puro hobby? davvero Haemi e Jongsu si sono conosciuti quando erano bambini?) ma lascia intatti il mistero e l’ambiguità di tre vite consumate nel sogno di una prospettiva di salvezza esistenziale. Il finale aperto, come in quasi tutti i film del regista e pur nella sua crudezza, sembra aprire uno spiraglio in un destino che apparentemente è già segnato e non concede tregua.

Burning – L’amore brucia (Beoning)

Regia: Lee Chang-dong

Distribuzione: Giappone, Corea del Sud 2018 (col., 148 min.)

cinema le storie viste Burningcinema coreanoLee Chan-dongLucio Celot

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Related Posts

le storie viste

Condannati all’inferno: Nuova Verità o Vecchia Menzogna?

Posted on 16 Marzo 202616 Marzo 2026

Hellbound (Corea del Sud 2021) La TV seriale sudcoreana fa strike: stando ai numeri forniti da Netflix, Hellbound ha superato Squid game per numero di spettatori (781 milioni nei primi cinque giorni di programmazione) che hanno seguito in tutto il mondo il nuovo K-drama, una sorta di horror religioso-sociologico che…

Read More
le storie viste

Solo il Segugio di Dio ci salverà dal Signore della Notte

Posted on 25 Marzo 202611 Aprile 2026

Penny Dreadful (USA-UK 2014-2016) I penny dreadful (letteralmente: “spaventi da un penny”) erano delle pubblicazioni economiche che circolavano nella Londra vittoriana, pensate per un pubblico costituito essenzialmente da lavoratori con poco tempo libero a disposizione e di scarsa cultura: si trattava di racconti gotici e dell’orrore, antesignani dell’odierno pulp, illustrati…

Read More
cinema

Tyler Durden, il Profeta di un tempo devastato

Posted on 20 Febbraio 202627 Febbraio 2026

D.Fincher, Fight Club (1999) Rivedere Fight club più di un quarto di secolo dopo la sua uscita nelle sale chiarisce anche agli scettici e ai critici che all’epoca stroncarono il film di Fincher per quale motivo, piaccia o no, la storia del dissociato Tyler Durden è assurta a cult assoluto,…

Read More

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • “Chinatown”, crepuscolo e resurrezione della detective’s story
  • “Drive”, favola contemporanea in forma di neo-noir
  • “Tempo di uccidere”: anatomia di un’autoassoluzione
  • Basel e Yuval, dittico di resistenza per una Palestina libera
  • Nouvelle Vague: il cinema prima di diventare Storia
  • “Sul lido putrido di Plutone”: vent’anni dopo, il ritorno di Jack Viaggiante
  • L’incredibile storia di Jack Viaggiante che flippò nei Territori
  • Il corpo e il sangue di Carrie: così iniziò l’esplorazione dell’Incubo Americano
  • Così fa il Re
  • Prima di Hitchcock, c’era Wilkie Collins

Adelphi Agatha Christie Alan Moore Amazon Prime Video anime AppleTv b-movies Charlie Kaufman classici da rivedere Corto Maltese crime dark fantasy DC Comics Disney+ distopie Dracula&Co Graham Greene Hideo Nakata horror Hugo Pratt I mondi incantati di Miyazaki J-horror John Carpenter kwaidan L'incubo di Hill House letteratura Lucio Celot Medioriente Michel Foucault Mike Flanagan Milo Manara Mubi neo-noir Netflix New Hollywood noir P.K.Dick sci-fi Sherlock Holmes Shirley Jackson Sky Sky Atlantic spy-story Stephen King Studio Ghibli The Haunting Trilogia dell'Apocalisse Vietnam War 50th war movies western

  • Ottobre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025

Siti amici

  • Pausa Caffè Pansini — blog del Liceo Pansini di Napoli
  • Carmilla — letteratura e cultura d'opposizione
  • Ondacinema — webzine cinematografica
  • Wired Italia — scienza, immaginario, cultura
  • Rollingstone Italia — news su musica, cinema, tv
  • Lipperatura — il blog di Loredana Lipperini
  • Giap — il sito ufficiale di WuMing
  • Fumettologica — fumetti e mondi pop
  • Cineteca di Bologna — conservare il patrimonio cinematografico
  • Quinlan — rivista di critica cinematografica
  • Seriangolo — le serie tv da non perdere

Questo blog è un sito amatoriale, non è una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Alcune delle immagini presenti nel blog sono prese dal web.
I copyright appartengono ai rispettivi proprietari.
Se ritieni che qualche contenuto debba essere rimosso, contattami tramite mail a luciocelot62@gmail.com.
Non sono responsabile del contenuto dei siti collegati tramite link, che potrebbe variare nel tempo.

© 2026 Le storie che restano
Il sito rispetta la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Privacy Policy – Cookie Policy

Visitatori

000287
Total Users : 287
Powered By WPS Visitor Counter

©2026 le Storie che restano | WordPress Theme by SuperbThemes