D.Chazelle, Babylon (2022) Proprio come la Hollywood dei versi di Don Blanding, anche l’ultima fatica di Damien Chazelle (il regista di La La Land), ambientata negli anni del passaggio del cinema dal muto al sonoro, è eccessiva, volutamente sgradevole, ridondante, iperbolica nella regia (i piani-sequenza non si contano), smisurata nel…
