Skip to content
lucio celot visioni, letture, immaginario
le Storie che restano le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

  • Home
  • le storie lette
    • libri
    • graphic
  • le storie viste
    • cinema
    • serie Tv
  • le storie del Re
  • Chi sono
le Storie che restano
le Storie che restano

un blog di lucio celot: perché tutte le storie passano, ma qualcuna resta…

Per una società senza dolore: vendere, vendere, vendere!

Posted on 12 Marzo 202612 Marzo 2026 By Lucio Celot

Dopesick. Dichiarazione di dipendenza (USA 2021)

Byung-chul Han, filosofo tedesco di origini sudcoreane e attento osservatore della società neoliberista e delle sue patologie, ha pubblicato nel 2020, in piena pandemia, un breve saggio dal titolo La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite (Einaudi 2021), un’acuta riflessione, senz’altro stimolata dalla diffusione su scala mondiale del coronavirus, sull’algofobia, cioè sulla paura generalizzata del dolore. In sintesi, ci dice Han, di fronte alla mera possibilità del dolore, all’insorgere dell’algofobia, scattano i meccanismi analgesici di difesa volti ad anestetizzare le nostre esistenze, a confinare l’esperienza del dolore in spazi sempre più ristretti, fino al suo totale annullamento. È in questa società algofobica che, nella finzione di Dopesick, l’azienda farmaceutica della famiglia Sackler, la Purdue Pharma, trova la proverbiale gallina dalle uova d’oro: attraverso la connivenza di alcuni dirigenti della FDA (Food and Drug Administration, l’ente governativo americano di controllo del cibo e dei farmaci), i vertici dell’azienda immettono sul mercato un antidolorifico oppiaceo, l’OxyContin che, come tutti gli oppioidi, dà dipendenza attraverso le modificazioni della chimica del cervello. Grazie ad un’etichetta menzognera approvata dalla FDA che dichiara una percentuale bassissima (meno dell’1%) di casi di dipendenza e ad una rete capillare di informatori medici incentivati a convincere i medici di famiglia ad utilizzare l’OxyContin anche per un tempo prolungato, il farmaco dilaga in tutti gli stati americani causando, nell’arco di un ventennio, dipendenza, furti nelle farmacie, tossico-dipendenza e morti per overdose. Insomma, un’autentica bomba sociale.

La storia si dipana lungo più di venticinque anni, dalla metà degli anni ’90 ad oggi, seguendo quattro sottotrame: le vicende degli abitanti di Finch Creek, tra cui il dottor Finnix (uno straordinario Michael Keaton, bravissimo nell’interpretare la parabola discendente e la rinascita di un medico di montagna caduto nella trappola del medicinale) e la giovane minatrice Betsy; la vita e la carriera del rampante e promettente Billy, informatore medico della Purdue che dovrà scegliere tra il successo professionale e la propria coscienza; i giochi di potere e l’avidità della famiglia Suckler e della sua anima nera, Richard; infine, i rappresentanti della legge e della giustizia, i due viceprocuratori Mountcastle e Ramseyer e la battagliera agente della DEA Bridget Meyer.

Silloge finzionale dei tanti casi reali in cui sono state coinvolte le “Big Pharmas” (e raccontati nel 2018 dalla giornalista Beth Macy nel libro Dopesick: dealers, doctors and the drugs company that addicted America), Dopesick bilancia con grande equilibrio dramma sociale e procedural-drama, riuscendo a rendere avvincente una serie in cui è del tutto assente l’azione e prevale, invece, l’accurata ricostruzione di un’indagine governativa, comprese le interferenze dei poteri forti che arrivano a calpestare per avidità di profitto e interessi politici anche il fondamentale diritto alla salute. Con un finale non del tutto consolatorio dal punto di vista processuale, Dopesick racconta per immagini una vicenda che negli USA ha fatto quasi mezzo milione di morti in vent’anni, e che ha coinvolto, loro malgrado, tantissimi medici e operatori sanitari che, in buona fede come il dottor Finnix, hanno causato indirettamente sofferenza e morte e per questo hanno duramente pagato: come a dire che, per quanto proviamo a eliminarlo dalle nostre vite, il pàthei màthos di Eschilo è sempre lì a ricordarci di quale fragile materia siamo fatti.

Dopesick (id.), USA 2021

Stagione 1 (ep.1-8)

Distributore: Disney+

le storie viste serie Tv big pharmasByung-chul HanDisney+DopesickLucio Celotsocietà algofobica

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Related Posts

cinema

Tra Bruce e Lilith c’è di mezzo l’Antropocene

Posted on 20 Gennaio 202614 Aprile 2026

X.Gens, Under Paris (2024) Ve lo ricordate Bruce, lo squalo meccanico del film che quasi cinquant’anni fa lanciò definitivamente Spielberg nell’Olimpo della settima arte? La troupe gli si era così affezionata da dargli addirittura un nome (lo stesso dell’avvocato del regista), come fosse a tutti gli effetti un membro della…

Read More
le storie viste

Sospesi tra dovere e vergogna: un noir esistenzialista

Posted on 12 Marzo 202612 Marzo 2026

Dovere/Vergogna (Giappone-UK 2019) Si è parlato poco, anzi quasi per nulla, di questa miniserie anglo-nipponica: ed è un peccato, perché Dovere/Vergogna è una delle cose migliori che si siano viste negli ultimi due-tre anni nella sterminata produzione seriale delle piattaforme streaming. L’eccellente script, il cast azzeccatissimo, la duplice ambientazione –…

Read More
cinema

Dahl/Anderson, il genio li fa e poi li accoppia

Posted on 20 Febbraio 202627 Febbraio 2026

Quattro corti di Wes Anderson su Netflix Quattro piccoli gioielli, quattro chicche che il visionario regista di Grand Budapest Hotel regala agli utenti di Netflix: sono infatti disponibili sulla piattaforma quattro corti di Wes Anderson tratti da altrettanti racconti di Roald Dahl, autore del celeberrimo La fabbrica di cioccolato (1964)…

Read More

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Nouvelle Vague: il cinema prima di diventare Storia
  • “Sul lido putrido di Plutone”: vent’anni dopo, il ritorno di Jack Viaggiante
  • L’incredibile storia di Jack Viaggiante che flippò nei Territori
  • Il corpo e il sangue di Carrie: così iniziò l’esplorazione dell’Incubo Americano
  • Così fa il Re
  • Prima di Hitchcock, c’era Wilkie Collins
  • Nel verso giusto della ragione: Rouletabille, Cartesio e l’enigma della camera chiusa
  • Eravamo quattro amici a Mitsuba
  • Dark Winds, dal Western al “Native Noir”
  • Basta con “Twilight”: Skinner Sweet succhia davvero!

Adelphi Agatha Christie Alan Moore Amazon Prime Video anime AppleTv b-movies Charlie Kaufman classici da rivedere Corto Maltese crime dark fantasy DC Comics Disney+ distopie Dracula&Co Graham Greene Hideo Nakata horror Hugo Pratt I mondi incantati di Miyazaki J-horror John Carpenter kwaidan L'incubo di Hill House letteratura Lucio Celot Medioriente Michel Foucault Mike Flanagan Milo Manara Mubi Netflix New Hollywood noir P.K.Dick sci-fi Sherlock Holmes Shirley Jackson Sky Sky Atlantic spy-story Stephen King Stranger Things Studio Ghibli The Haunting Trilogia dell'Apocalisse Vietnam War 50th war movies western

  • Ottobre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025

Siti amici

  • Pausa Caffè Pansini — blog del Liceo Pansini di Napoli
  • Carmilla — letteratura e cultura d'opposizione
  • Ondacinema — webzine cinematografica
  • Wired Italia — scienza, immaginario, cultura
  • Rollingstone Italia — news su musica, cinema, tv
  • Lipperatura — il blog di Loredana Lipperini
  • Giap — il sito ufficiale di WuMing
  • Fumettologica — fumetti e mondi pop
  • Cineteca di Bologna — conservare il patrimonio cinematografico
  • Quinlan — rivista di critica cinematografica
  • Seriangolo — le serie tv da non perdere

Questo blog è un sito amatoriale, non è una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Alcune delle immagini presenti nel blog sono prese dal web.
I copyright appartengono ai rispettivi proprietari.
Se ritieni che qualche contenuto debba essere rimosso, contattami tramite mail a luciocelot62@gmail.com.
Non sono responsabile del contenuto dei siti collegati tramite link, che potrebbe variare nel tempo.

© 2026 Le storie che restano
Il sito rispetta la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Privacy Policy – Cookie Policy

©2026 le Storie che restano | WordPress Theme by SuperbThemes